Venerdì 25 maggio è andata in onda la terza puntata di B Heroes, ecco cosa abbiamo imparato!

Venerdì 25 maggio è andata in onda la terza puntata di B Heroes, il programma di accelerazione dedicato alle startup italiane, nato da un’idea di Fabio Cannavale con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, per trovare e aiutare le migliori startup italiane e crescere e diventare grandi aziende!

In questa puntata le 12 startup selezionate nel corso delle prime due puntate hanno scelto i propri coach, che li assisteranno nel corso del processo di accelerazione insieme al supercoach assegnato a ogni categoria (Gian Luca Comandini per Sharing & SocialDavide Dattoli per LifestyleLuca Ferrari per Consumer product e Ugo Parodi Giusino per Business innovation), hanno acquistato all’asta una serie di pacchetti per l’accelerazione offerti dai nostri partner e affrontato una nuova prova quando quattro startup precedentemente eliminate hanno avuto la possibilità di rientrare in gara prendendo il posto delle “ultime” di ogni categoria.

Nel corso dei colloqui con gli startupper sono emerse idee, esperienze e punti di vista su quelle che devono essere, secondo i nostri mentor, la caratteristiche del businessman di successo, cosa fa la differenza tra chi ha la stoffa per sfondare e chi no. Di cosa si tratta? Scopriamolo subito!

1) Avere voglia di vincere. Senza ambizione non si va da nessuna parte, l’imprenditore di successo non si ferma mai, è instancabile, è affamato e punta sempre al primo posto!

2) Sii (brutalmente) onesto con te stesso. Affezionarsi a un’idea che non funziona non porta a nulla di buono: bisogna concentrarsi su cosa funziona e avere il coraggio, la lucidità e il distacco di lasciare andare ciò che non è percepito come cruciale dal consumatore…

3) …e lo stesso vale per le persone. La selezione del team deve essere fatta con la massima cura e tenere conto di una sola cosa: la funzionalità. Una startup è fragile e un elemento che non funziona all’interno del team può farla crollare come un castello di carte. Serve avere il coraggio di lasciare andare chi non è in grado di contribuire.

4) Conoscere i propri punti di forza, sapere in cosa la propria startup è la numero uno, e allo stesso modo, con la stessa sicurezza, sapere quali sono i propri punti deboli, dove la propria idea mostra i suoi limiti ed è necessario lavorare di più.

5) Dietro ai grandi titoli ci sono grandi persone, ovvero: non trascurare l’aspetto umano, l’importanza dei legami; non dimenticare chi ti ha aiutato ad arrivare dove sei e da dove sei venuto e ogni volta che è possibile cerca di restituire il favore, di aiutare chi è nella stessa situazione in cui eri tu una volta.

6) Devi metterti in gioco sulla parte umana, perché c’è differenza tra essere professionali ed essere un robot! Essere lucidi e distaccati va bene, ma se non ti apri, se non metti il cuore in quello che fai, non riuscirai mai a portare nessuno a seguirti nella tua impresa.

7) Gli investitori vogliono vedere “the fire in the belly“, vale a dire la passione, l’entusiasmo, insomma, il fuoco che alimenta l’imprenditore. Non c’è niente di peggio che passare per disinteressati perché si cercava di ostentare freddezza: gli investitori vogliono dati, vogliono certezze, ovviamente, ma quando scommettono, scommettono su di te come persona, quindi non nascondere le tue emozioni e mostra che sei appassionato!

Ora che la lista delle 12 startup è definitiva, con 2 eliminate e 2 ripescate (salutiamo ZzzleepandGo e Wecare e diamo il bentornato a LexDo.it e Bidtotrip che inizieranno al più presto un fast track per mettersi in pari con il percorso di accelerazione), B Heroes vi dà appuntamento a venerdì 1 giugno alle 23:00 sul NOVE con la quarta puntata! Per rivedere invece le puntate già andate in onda basta seguire questi link: prima puntata, seconda puntata, Best Of, terza puntata.

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