Consigli e trucchi del mestiere dei maggiori imprenditori italiani

Nel corso delle prime fasi di selezione di B Heroes, il primo programma di accelerazione per le piccole imprese italiane promosso da Fabio Cannavale con la partecipazione di Intesa Sanpaolo, decine di startupper hanno avuto occasione di incontrarsi, confrontarsi, scambiare idee e punti di vista dialogando con i nostri mentor, imprenditori e innovatori italiani, sia emergenti che già affermati, che hanno aderito al progetto per aiutare le aziende partecipanti a migliorarsi e a raggiungere i propri obiettivi.

Dai colloqui individuali tra mentor e giovani imprenditori sono nati i video della serie “Tips & Hacks“, dove abbiamo fissato e sintetizzato i punti cardine del discorso relativo alle imprese emergenti in Italia e nel panorama internazionale: sono i trucchi del mestiere, i consigli di chi ce l’ha fatta. Assieme alla playlist completa dei che potete trovare qui sotto, vi proponiamo un breve sunto di Tips & Hacks, un decalogo che siamo certi si potrà rivelare utile per ogni startupper!

1) Sviluppare idee gestibili
A volte può sembrare di stare sacrificando una o più buona idee, ma fare chiarezza su quali sono le proprie possibilità è indispensabile, anche a costo di “limitare” il proprio orizzonte. Per questo il primo consiglio è definire dove è meglio impegnare le proprie energie e restringere il panorama di idee a un numero gestibile.

2) Identificare il messaggio
La comunicazione è fondamentale prima ancora di rivolgersi ai canali distributivi: serve avere le idee chiare sul proprio prodotto, solo allora si ha un messaggio che può essere comunicato ai vari interlocutori.

3) Organizzare il canale distributivo
Ovvero, aver molto chiaro *come* il prodotto arriva al canale distributivo perché non c’è niente di peggio per un’attività emergente che fare una promessa a un distributore e poi non essere in grado di mantenere la parola data.

4) Conoscere bisogni e opportunità
Esistono tante attività a supporto delle startup offerte dai grandi gruppi che non sono necessariamente circoscritte all’aiuto finanziario: bisogna avere una visione chiara dei propri bisogni e altrettanto importante è sapere chi sono i nostri interlocutori e cosa possono fare per noi, in modo da presentarsi con le idee già chiare e, soprattutto, con proposte interessanti e mirate.

5) Studiare il mercato
Per una startup che vuole svilupparsi sul territorio è essenziale conoscere il mercato, studiarlo in modo puntuale e analitico, sapere chi sono i competitor ed essere in grado di individuare gli stakeholder, i player più importanti e determinanti sulla scena nazionale e internazionale.

6) Proporre alleanze
La piccola startup non deve farsi spaventare dalle grandi aziende, né avere paura di proporre alleanze: le realtà più piccole sono anche le più agili, e questa libertà di movimento dà loro un vantaggio, una marcia in più rispetto all’apparato della grande corporation.

7) Sviluppare lo storytelling
Mai sottovalutare l’aspetto emozionale: il cliente come l’investitore si innamora di una storia, di un racconto. È bene dunque lavorare sulla propria immagine, sullo storytelling, essere credibili e approntare una comunicazione chiara e intellegibile.

8) Comunicare la volontà di crescita
Sempre nell’ambito della comunicazione rientra la necessità di rendere più capibile e cristallino, rappresentare nel miglior modo possibile il desiderio di crescere, la potenzialità di scalabilità della propria una startup.

9) Non perdere mai il focus
Andare dritti più possibile per la strada che si crede sia giusta, non perdere mai di vista i propri obiettivi, non lasciarsi distrarre né abbattere dalle avversità…

10) Procedere per tentativi ed errori
…Ma è vitale conservare l’elasticità mentale che serve a riconoscere un errore, perché è dagli errori che si imparano le lezioni più importanti, necessarie, di volta in volta, a rifocalizzare l’attività dell’azienda!

I mentor coinvolti in questi video sono:

  • Roberto Italia, guru della finanza alternativa e partner di Space Holding & AD SPACE3.
  • Antonella D’Este, specialista per l’Innovazione di Intesa Sanpaolo e referente presso il Centro dell’Innovazione del Gruppo.
  • Paola Leoni, esperta di economia, senior partner e CEO di LCA, studio di consulenze strategiche per grandi imprese.
  • Carlo Mango, direttore dell’Area Scientifica e Tecnologica di Fondazione Cariplo, che si occupa di pianificazione strategica, gestione di progetti di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico
  • Enrico Noseda, manager, responsabile per la crescita di Skype in Italia e in Europa, partner della piattaforma di digital innovation growITup.

B Heroes e i suoi mentor vi danno appuntamento all’anno prossimo per una nuova edizione del programma di accelerazione, non mancate!

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